RICERCHE STORICHE
La Pro Loco Pomezia custodisce e valorizza da decenni la memoria storica della nostra città, raccogliendo documenti, testimonianze e materiali che raccontano il territorio dalla romanità fino alla nascita di Pomezia come città di fondazione. Le nostre ricerche storiche abbracciano un arco temporale straordinario: dalle prime tracce della centuriazione romana alle testimonianze della bonifica pontina, dai resti archeologici di Lavinium ai ricordi dei primi coloni arrivati nel 1939.
Questo patrimonio documentale rappresenta oggi una risorsa preziosa per studiosi, studenti e cittadini che desiderano conoscere le radici profonde del nostro territorio. Grazie al contributo di soci, storici locali e appassionati, abbiamo ricostruito pagine importanti della storia pometina, spesso dimenticate o mai raccontate con la dovuta attenzione.
Il Territorio Prima di Pomezia: Albano Laziale, la Via Appia e la Centuriazione Romana
Molto prima che nascesse Pomezia, questa terra era attraversata da una delle più importanti arterie dell'Impero Romano: la Via Appia, costruita nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco. Il tracciato della regina viarum toccava il territorio degli attuali Castelli Romani, lambendo Albano Laziale e proseguendo verso sud attraverso l'Agro Pontino. Ancora oggi, percorrendo alcune strade di campagna, è possibile riconoscere i segni della centuriazione romana, quel reticolo geometrico di strade e canali che divideva i terreni agricoli secondo una rigida pianificazione agrimensoria.
Le nostre ricerche hanno documentato come l'intera area fosse caratterizzata da una intensa attività agricola e da ville rustiche sparse nel territorio. I reperti ceramici, le monete e i frammenti architettonici rinvenuti nei decenni testimoniano una presenza romana capillare, legata soprattutto alla produzione di grano, vino e olio destinati ai mercati di Roma. La vicinanza con Albano Laziale, sede di importanti guarnigioni militari e luogo di villeggiatura imperiale, conferiva ulteriore prestigio a queste terre.
Lavinium: L'Antica Città Madre di Roma
Il cuore archeologico del nostro territorio è senza dubbio rappresentato dai resti dell'antica Lavinium, città leggendaria fondata da Enea dopo la fuga da Troia. Come ricorda la professoressa Maria Fenelli nel suo commovente tributo al professor Ferdinando Castagnoli, primo archeologo a farci conoscere sistematicamente Lavinium, questa città rivestiva un ruolo sacro e politico fondamentale per Roma. Qui i magistrati romani venivano a compiere sacrifici agli dèi penati e a Vesta, qui si celebrava il legame mitico tra Roma e le sue origini troiane.
Gli scavi condotti a partire dagli anni Cinquanta del Novecento hanno portato alla luce il santuario dei Tredici Altari, il grande tumulo funerario detto Heroon di Enea, il santuario di Minerva e numerosi altri edifici sacri e civili. Le nostre ricerche documentano l'importanza di questo sito, che continua a restituire preziose informazioni sulla religiosità romana arcaica e sui culti che legavano il Latium Vetus alla città eterna. La Pro Loco collabora con le istituzioni per promuovere la conoscenza di Lavinium, patrimonio troppo spesso dimenticato pur trovandosi a pochi passi dalle nostre case.
La Fondazione di Pomezia: 1939, Nasce la Città Nuova
Il 25 aprile 1939 segna la data ufficiale di fondazione di Pomezia, ventiquattresima città di fondazione del regime fascista e quinta delle città pontine nate dalla grande opera di bonifica dell'Agro Pontino. Il nome stesso, Pomezia, richiama l'antica Pometia, città latina conquistata dai Romani, e si inserisce nel progetto propagandistico di richiamare le glorie della romanità.
Le nostre ricerche conservano documenti, fotografie e testimonianze dirette dei primi coloni, famiglie provenienti soprattutto dal Veneto e dal Friuli che lasciarono le loro terre d'origine per popolare le nuove città pontine. Arrivarono qui con pochi averi, trovando case già costruite, poderi assegnati e la promessa di una vita nuova. La città venne progettata secondo i canoni razionalisti dell'epoca: edifici pubblici monumentali, Chiesa di San Benedetto Abate, Casa del Fascio, scuole, piazze ampie e rettilinei che collegavano il centro ai poderi agricoli circostanti.
I ricordi raccolti dalla Pro Loco raccontano di un inizio difficile: la malaria era ancora presente, le infrastrutture incomplete, il lavoro nei campi durissimo. Eppure quelle famiglie costruirono con tenacia una comunità nuova, mischiando tradizioni venete e laziali, dialetti e usanze diverse. Conserviamo lettere, contratti di assegnazione, fotografie degli anni Quaranta, libretti di lavoro, documenti scolastici e perfino ricettari che testimoniano la vita quotidiana di quei primi anni.
Documenti e Testimonianze nella Raccolta della Pro Loco
Nel corso degli anni, la Pro Loco Pomezia ha raccolto un patrimonio documentale straordinario, costituito da:
- Fotografie d'epoca della fondazione e dei primi decenni di vita della città
- Documenti ufficiali relativi alla bonifica, all'assegnazione dei poderi e alla costruzione degli edifici pubblici
- Testimonianze orali di coloni, registrate e trascritte prima che la memoria dei protagonisti andasse perduta
- Materiali relativi alla Seconda Guerra Mondiale, periodo drammatico durante il quale Pomezia si trovò sulla linea del fronte
- Documenti sullo svilupho industriale e urbano del dopoguerra, con l'arrivo delle grandi fabbriche e la trasformazione da borgo agricolo a città industriale
Questo archivio è consultabile da studiosi e cittadini interessati, e rappresenta una risorsa insostituibile per chi voglia comprendere la storia recente della nostra città. Collaboriamo regolarmente con scuole, università e istituti di ricerca per favorire la conoscenza e lo studio del nostro patrimonio storico.
Il Nostro Impegno per la Memoria Storica
La Pro Loco continua a svolgere un ruolo attivo nella ricerca storica e nella valorizzazione della memoria collettiva. Organizziamo incontri, conferenze e iniziative pubbliche dedicate alla storia locale, spesso in collaborazione con il Comune di Pomezia e con associazioni culturali del territorio. Il nostro obiettivo è trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza delle radici storiche di Pomezia, dalla romanità alla fondazione novecentesca, perché solo chi conosce il proprio passato può costruire consapevolmente il proprio futuro.
Invitiamo tutti i cittadini a contribuire alle nostre ricerche: se possedete documenti, fotografie, oggetti o testimonianze relative alla storia di Pomezia e del suo territorio, contattateci. Ogni frammento di memoria contribuisce a ricostruire il mosaico complesso e affascinante della nostra identità collettiva.
